Forse quest’anno c’è qualche motivo in più, l’inverno non è ancora iniziato e sbocciano i fiori ed è gennaio inoltrato, ma quando li sento parlare del tempo capisco comunque che gli argomenti sono finiti. Mentre Luca ricorda che l’anno scorso a Natale era nevicato già cinque volte, Giovanni scuote la testa come per dire sì, tirando le labbra per sottolineare la drammaticità, o forse per soffocare uno sbadiglio.
“Di cosa state parlando?” – chiedo io aspettandomi una risposta sincera, guardandoli con occhi di sfida.
“Di nulla…” – rispondono all’unisono.
“No cazzo, stavate parlando del tempo, del tempo. Ditelo che parlavate del tempo.”
“Sì… beh…” – dice Luca, quasi imbarazzato.
Giovanni mi guarda, guarda Luca. Abbassa gli occhi e dice: “Scusa, ma…”
“Niente scuse. Parlavate del tempo, ditelo”